Prof, ho bisogno di contesto!!!
"Ragazzi, oggi facciamo le condizioni di esistenza dei limiti"
Tipico esordio di una prof di matematica, no?
Ma nelle già annebbiate menti di 24 studenti di liceo classico iniziarono a delinearsi vari quesiti del genere "Perchè?" A cosa mi serva?" o addirittura "Limiti? Che cosa sono?"
Con tutte le scusanti che posso trovare alla mia capace prof: mancanza di tempo, scarsa reattività della classe, distrazioni personali, un pò più di attenzione al contesto poteva porla!
E visto che da anni ci ripetevano quanto fossimo negati per la matematica e propensi alla filosofia, magari poteva prendere il discorso da un altro punto di vista, e parlare un pò dell'origine, della funzione del significato del limite, illuderci così che una funzione avesse risvolti più pratici, o anzi più alti, ma senz'altro più interessanti e vicini al nostro mondo... Insomma se ci fosse stato insegnato a capire il significato reale di quei simboli, e a tradurli in una frase di senso compiuto, magari ci saremmo tutti sentiti più vicini alla matematica, alle funzioni ai limiti, ai più e ai meno.
Insomma, il contesto, la motivazione e la spiegazione a tutto tondo di un argomento penso siano alla base della comprensione dello stesso, ma non solo: sono necessari all'inquadrare correttamente quel concetto,a etichettarlo e a "tirarlo fuori" in caso di necessità d'utilizzo e di applicazione; avere una visione parziale e frammentaria di un qualcosa, che si sia in ambito matematico, scientifico, linguistico o altro, è pressochè inutile e anzi tende a confondere, a costituire un bagaglio pesante e improduttivo, che, come si suol dire, "finisce nel dimenticatoio", nel cimitero delle informazioni indottrinate e inservibili.
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